Il soffio delle donne: una serata tra memoria e sorellanza a Calenzano
Lunedì 9 marzo, la Sala Polivalente della Biblioteca Civica di Calenzano non ha ospitato un semplice evento, ma un vibrante coro di esistenze che ha dato voce e corpo alla Giornata Internazionale della Donna. Grazie all’impegno dell’associazione Amici di Civica e alle letture interpretate dal gruppo dei Contastorie, il pubblico è stato avvolto in un incontro partecipato e denso, dove il mondo femminile si è svelato attraverso storie, riflessioni e testimonianze di vita capaci di toccare le corde più profonde dell’anima.
La prima parte della serata, intitolata suggestivamente “Amiche“, è stata affidata alle voci di Maria Giovanna, Barbara, Giovanna e Raffaella. Attraverso le pagine del libro dedicato all’amicizia femminile, le lettrici hanno riportato alla luce un sentimento spesso trascurato dai grandi libri di storia, ma che rappresenta da sempre uno spazio vitale di condivisione, sostegno e libertà. Il pubblico ha così intrapreso un viaggio tra epoche e geografie diverse, scoprendo legami nati da ideali comuni e passioni travolgenti. È emersa l’affinità spirituale tra Maria Montessori e Annie Besant, simili per esperienze di vita e unite dalla missione di educare i bambini, perché attraverso la loro educazione, si può costruire un mondo di pace. A questa è seguito l’intreccio intellettuale tra la scrittrice Luisa Adorno e l’editrice Elvira Sellerio, un’amicizia fiorita tra le pagine e i caratteri di stampa, capace di intrecciare sensibilità culturali e visioni comuni. Il racconto si è poi fatto più intimo con l’evocazione del sodalizio artistico e umano tra Dacia Maraini e Piera Degli Esposti, un sodalizio artistico e umano che ha attraversato decenni di teatro e impegno culturale, per poi concludersi con la complicità luminosa tra l’indimenticabile Raffaella Carrà e la giornalista Alessandra De Stefano, un affetto sincero capace di brillare ben oltre le luci della ribalta.
La seconda parte, “Dalla schiavitù alla libertà“, ha visto Vanna e Francesca ripercorrere la lunga e faticosa strada compiuta dalle donne per la conquista dei propri diritti. È stato un cammino tracciato dalle parole di giganti della letteratura come Toni Morrison, Annie Ernaux e Natalia Ginzburg, intrecciato alle battaglie storiche delle suffragette e al coraggio di chi ha sfidato violenze e convenzioni secolari. Il respiro della sala si è fatto sottile nel ricordare la giovane pakistana Malala Yousafzaii, che ha sfidato l’oscurità del fanatismo; colpita per aver rivendicato il diritto di andare a scuola, è diventata un simbolo universale di resilienza, trasformando una ferita profonda nel grido di libertà di un’intera generazione di bambine. Infine la forza di Franca Viola, la prima donna in Italia a rifiutare il matrimonio riparatore, un gesto di ribellione solitaria che ha scosso nel profondo la coscienza civile del nostro Paese.
L’incontro si è chiuso lasciando nell’aria un messaggio di vibrante attualità: sebbene il traguardo della piena parità sia ancora lontano, le storie di queste donne restano fari accesi a indicare la rotta. È stata una serata che ha saputo fondere cultura e memoria sotto il segno di una convinzione potente e condivisa: quando le donne decidono di prendersi per mano, hanno davvero la forza di sollevare il mondo.

Viva amici di civica