Il “demone” tra le pagine e nelle coscienze: il Circolo di lettura di Amici di Civica si confronta su Anne Holt

Nuove voci, nuovi sguardi e un confronto partecipato hanno caratterizzato l’ultimo incontro del Circolo di lettura promosso da Amici di Civica, ospitato negli spazi della CiviCa Biblioteca di Calenzano. Un appuntamento che, mese dopo mese, si conferma come luogo di condivisione autentica e di crescita culturale, capace di coinvolgere lettrici e lettori sempre più numerosi.

Al centro dell’incontro di aprile il romanzo “L’unico figlio” della scrittrice norvegese Anne Holt, figura di grande rilievo non solo nel panorama letterario ma anche in quello pubblico del suo Paese: già poliziotta, avvocata e ministra laburista alla fine del secolo scorso, Holt porta nella sua produzione narrativa uno sguardo lucido e profondo sui nodi più complessi della società contemporanea.

Pubblicato nel 1995, il romanzo – il cui titolo originale Demonens død (“La morte del demone”) è stato oggetto di riflessione tra i partecipanti – si inserisce nel solco del crime nordico, ma va ben oltre i confini del genere. La vicenda, che ruota attorno all’omicidio della direttrice di una casa famiglia per ragazzi difficili, diventa infatti il punto di partenza per indagare temi delicati e attualissimi: dalla violenza di genere alla fragilità dei sistemi di tutela dei minori, fino alle derive della giustizia e della società.

Protagonista dell’indagine è l’ispettrice Hanne Wilhelmsen, personaggio ricorrente nei romanzi di Holt, figura complessa e profondamente umana, in cui non mancano fragilità e contraddizioni. Un ritratto che, come è emerso nel dibattito, riflette in parte la stessa esperienza dell’autrice.

Particolarmente intensa la discussione sui passaggi iniziali del libro, segnati da un forte carico emotivo, e sul lungo diario di una madre single alle prese con un figlio problematico: pagine che hanno restituito ai partecipanti tutta l’angoscia e l’ambiguità di quel “demone” evocato nel titolo originale.

Il finale aperto, cifra distintiva della migliore narrativa crime, ha alimentato un confronto vivace e articolato. Dove si annida davvero il “demone”? Nelle persone, nelle istituzioni o nelle pieghe più oscure della società? Domande che hanno accompagnato la chiusura dell’incontro, lasciando spazio a interpretazioni diverse ma condivise nel segno della soddisfazione per una lettura capace di interrogare e coinvolgere.

Il Circolo di lettura tornerà a riunirsi mercoledì 20 maggio, dalle 17 alle 19, sempre negli spazi di CiviCa. Il prossimo libro in programma sarà “Pietra di pazienza” dello scrittore e regista afghano naturalizzato francese Atiq Rahimi, per un nuovo viaggio tra letteratura e attualità, nel segno del dialogo e della partecipazione.

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