Il battito del cuore in un verso: il successo di “Recitar poesie con gli Amici”

C’è un silenzio particolare che si crea quando le parole smettono di essere solo inchiostro su carta e diventano voce, respiro, emozione condivisa. È quel silenzio carico di attesa che ha accolto, giovedì 19 marzo, i numerosi partecipanti alla Biblioteca Civica di Calenzano per l’evento “Recitar poesie con gli Amici”.
Organizzato con cura e passione dall’associazione Amici di Civica, l’incontro – condotto con sensibilità e discrezione dalla presidente Barbara Papi – non è stato una semplice lettura, ma un vero e proprio viaggio collettivo nell’anima umana, inserito nella cornice del festival “Verso Libero”.

Vedere la Sala Polivalente praticamente esaurita, con una massiccia presenza di soci e non, è stata la prima grande emozione della serata. Un segnale forte: in un mondo che corre veloce, c’è ancora una fame profonda di lentezza, di ascolto e di autenticità. Quasi due ore di parole che hanno sospeso il tempo, trasformando la biblioteca in un porto sicuro dove approdare con i propri sentimenti.

Il cuore pulsante del pomeriggio è stata la varietà dei contributi. Lo spazio aperto ha permesso a chiunque di farsi avanti, sia ad autori locali che, con voce a tratti tremante per l’emozione, hanno condiviso i propri versi inediti, mettendo a nudo frammenti di vita vissuta, sia agli appassionati che hanno scelto di prestare la propria voce ai “giganti” della letteratura, portando poesie care al loro cuore per donarle agli altri. In questo palcoscenico hanno trovato un ruolo perfetto “mostri sacri” come Rilke e cantautori come Guccini, ma anche poesie intime, che hanno raccontato storie familiari e legami generazionali tra nonno e nipote, o intensi momenti di introspezione senza perdonarsi niente.

L’obiettivo era creare uno “spazio aperto”. E così è stato: un dialogo costante tra chi leggeva e chi ascoltava, uniti da un filo invisibile fatto di empatia. La partecipazione è stata straordinaria non solo nei numeri, ma nella qualità dell’attenzione prestata a ogni singolo verso.

L’evento si è concluso con la consapevolezza che la poesia non è un esercizio d’élite, ma un linguaggio universale capace di abbattere i muri e riscaldare i cuori. Una serata che Calenzano ricorderà a lungo e che ci ricorda quanto sia prezioso avere luoghi di cultura e aggregazione come Amici di Civica.

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