“E poi fermare il tempo”: a Civica cinque autrici raccontano la forza della scrittura
“E poi fermare il tempo”: ad Amici di Civica cinque autrici raccontano la forza della scrittura
Le parole hanno il potere di fermare il tempo, di custodire ricordi, dare voce alle emozioni e trasformare frammenti di vita in storie da condividere. È questa la dimensione che giovedì 12 marzo ha preso forma alla Civica Biblioteca di Calenzano, dove l’associazione Amici di Civica ha ospitato la presentazione del libro “E poi fermare il tempo”, un’antologia che raccoglie trentacinque racconti scritti da altrettante autrici, nati dall’esperienza di un corso di scrittura creativa guidato da Sara Gazzini.
A dialogare con il pubblico, insieme alla presidente dell’associazione Barbara Papi, sono state cinque delle autrici presenti nel volume – Barbara Ghezzi, Michela Candilora, Arianna Caneo, Chiara Castelli e Barbara Mazzaro – che hanno condiviso il percorso che le ha condotte alla scrittura dei loro racconti, accompagnando il racconto con la lettura di alcuni brani.
“E poi fermare il tempo” attraversa i sentimenti dell’esperienza umana nella loro interezza: l’amore e l’amicizia, la nostalgia e il rimpianto, la gioia del ritrovarsi ma anche il dolore per le assenze e le perdite. Le autrici, che hanno seguito con passione il percorso formativo, hanno fatto propria non solo la tecnica narrativa ma soprattutto il coraggio di esprimersi, trasformando ricordi, pensieri e intuizioni in racconti brevi ma intensi. Ne emerge un mosaico di storie diverse, accomunate da una scrittura autentica e sincera, capace di restituire con immediatezza la complessità delle emozioni.
Durante la serata è emerso con forza anche il valore personale della scrittura: per molte delle autrici rappresenta uno strumento per mettere ordine nei propri pensieri, affrontare momenti difficili e dare un senso alle esperienze vissute. Scrivere diventa così un gesto consapevole, capace di rendere visibile ciò che spesso resta inespresso, e allo stesso tempo un modo per prendere distanza da ciò che fa male. In questo percorso, il gruppo nato attorno al corso ha avuto un ruolo fondamentale, creando uno spazio di confronto e condivisione in cui ciascuna ha potuto riconoscere e sviluppare la propria voce.
“E poi fermare il tempo” è anche un progetto che unisce cultura e solidarietà: i proventi derivanti dalla vendita del libro saranno destinati all’Associazione Gabriele Borgogni, impegnata nella promozione della sicurezza stradale e nella sensibilizzazione dei giovani.
La serata si è così trasformata in un momento di incontro tra letteratura, condivisione e impegno civile, confermando ancora una volta come la scrittura possa essere uno spazio di libertà e relazione, e – proprio come suggerisce il titolo dell’antologia – un modo per fermare il tempo, almeno per la durata di una storia.
La presentazione si inserisce all’interno dell’impegno di Amici di Civica nel promuovere la scrittura e la lettura come strumenti di crescita culturale e personale. Con la rassegna “Pensoquindiscrivo”, l’associazione continua infatti a offrire occasioni di incontro con autori emergenti, portando all’attenzione del pubblico nuove voci e nuovi sguardi, capaci di raccontare il presente con autenticità.
