Circolo di lettura: recensione di due racconti di Claire Keegan

-UN’ESTATE
-PICCOLE COSE DA NULLA

Due racconti brevi di Claire Keegan, irlandese, classe 1968.

Una scoperta piacevole.

I due piccoli libri rivelano un talento descrittivo ai limiti del sensoriale, e portano  il lettore nei luoghi della narrazione e nei sentimenti delle persone, con grande attenzione alle cose apparentemente da nulla che accadono.

Se la Keegan fosse stata una pittrice ci avrebbe regalato due quadri degni dell’arte dei macchiaioli toscani, pieni di luci e colori forti e realistici.  È capace di far percepire al lettore il contenuto delle scene attraverso la sua capacità espressiva, utilizzando la penna come un pennello intinti in colori profumati, che è uno dei criteri fondamentali per avvincere e convincere il lettore, il quale si trova avvolto così dalla trama, semplice, ma assolutamente efficace e coinvolgente proprio per le caratteristiche descrittive.

Un’estate, pubblicato nel 2023, e che ha ispirato il film “The quiet girl”, attraverso gli occhi di una bambina silenziosa, ci propone il tema dell’importanza dei legami familiari per i figli, facendo capire, senza dirlo in modo diretto ma attraverso vicende e comportamenti, quanto dolore sono capaci di provocare relazioni malate, sbagliate e violente soprattutto in un gruppo familiare. Come dire che la qualità della vita dipende dalla qualità delle relazioni personali.

E spesso è la parte più debole delle relazioni a soffrire, cioè i figli. Le ferite si portano tutta la vita.

Piccole cose da nulla,pubblicato nel 2021, e ambientato nella Irlanda del 1985, ci porta in un dramma realmente accaduto, lo scandalo delle cd. Case Magdalene, purtroppo ancora abbastanza ignorato e incentrato sugli abusi su giovani donne e i loro figli in alcuni monasteri irlandesi dove si esercitava attività di lavanderia industriale sfruttando quelle donne e anche facendo commercio dei figli, gestiti da suore. Si intrecciano perfettamente la realtà con la finzione di una trama narrativa.

Vede coinvolto un padre di famiglia alla ricerca di un altro padre, il suo, ma in realtà anche e soprattutto in cerca di sé stesso, del suo vero sé, ancora nascosto nelle pieghe di una vita sempre uguale, fatta di sacrifici la vorativi e responsabilità familiari. Troverà alla fine, con un atto di coraggio inaudito per il suo normale modo di essere, la sua verità di uomo e persino il senso della sua umile vita, pur consapevole del caro prezzo che dovrà pagare. La libertà ha un prezzo sempre alto soprattutto quando esprime la denuncia sociale

In definitiva due primi piatti letterari gustosi che soddisferanno i palati più esigenti, anche se, come nei ristoranti più raffinati, proposti in porzioni contenute ma elegantemente guarnite e di sapori intensi.

Il Circolo dei lettori si ritroverà in CiviCa, nel nuovo anno 2026, mercoledì 14 gennaio, ore 17, dopo aver letto “I baffi”, romanzo breve del 1986 del francese Emmanuel Carrère.

Biblioteca CiviCa fornirà i libri a tutti i lettori del Circolo.

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